STRADINE STRETTE, chiese antiche, case di pietra arroccate tra scalinate lente e corte. A ogni passo, poi, una piccola opera d’arte fatta di ceramica: sulle mura cittadine, a decorare una fontanella, sugli stessi gradini, di qua o di là camminando. Siamo a Deruta, piccolo borgo medievale che immerso nell’Umbria più verde rappresenta la culla della più celebre arte vasaria italiana, eccellenza nostrana ammirata e invidiata dal mondo intero.
Quell’arte che porta avanti, fin dal 1500, la famiglia Grazia, con la sua produzione di maioliche artigianali. “La nostra storia e quella di Deruta sono talmente intrecciate che non esisterebbe l’una senza l’altra”, ci spiega Chiara Ermellini Grazia, erede della Grazia Maioliche e al timone dell’amministrazione con il padre 86enne Ubaldo, “tanto che la maggior parte delle botteghe nate qui negli ultimi…
