Spesso si sente dire: “Una cosa è la forma e una la sostanza”. Non sempre è vero. In gastronomia, ad esempio. Mi ci ha fatto pensare Massimo Montanari, uno dei maggiori specialisti di storia dell’alimentazione, nel suo libro Il riposo della polpetta. Adoro la pasta. Lunga, corta, rigata, liscia, fina, grande, tonda, lunga. Tante volte mi è capitato di chiedere magari “un piatto di pasta” senza specificarne il tipo. Altre volte, chiacchierando con gli amici, mi pareva strano che qualcuno dicesse “non mi piace la pasta corta, mangio solo quella lunga” o viceversa. Oppure, avete provato a chiedere a qualcuno “che pasta preferisci?”. La risposta di solito è “non lo so, questa o quella, forse per la consistenza, come la sento sotto i denti, e poi dipende dal condimento”. Due…
