Come tutti gli ortaggi chiamati volgarmente cavolo, anche il cavolfiore dal punto di vista botanico è una Brassica oleracea L., pianta appartenente alla specie delle Crucifere. Di origini medio-orientali ma presente sul nostro territorio già in epoca dei Romani, il cavolfiore – come le altre Brassicacee – era considerato un ortaggio medicale, addirittura al pari dell’aglio, e in grado di curare gotta, sordità e disturbi gastrointestinali. Veniva, difatti, mangiato prima di iniziare i luculliani bachetti perché si credeva anche che aiutasse ad assorbire l’alcol. I cavoli, in tutte le loro varietà, sono ortaggi molto semplici da coltivare e si conservano a lungo una volta raccolti, per questo nel Medioevo sono diventati “il pane dei poveri” per eccellenza e venivano consumati soprattutto dai contadini. In epoca moderna, invece, Re Luigi XIV…