Quando si pensa ai vini bianchi del Friuli-Venezia Giulia, molto spesso vengono in mente il Collio, la Malvasia, la Ribolla gialla. Eppure, parte di questa regione, anche se storicamente “separata”, considerata quasi una terra di mezzo, nota per essere stata teatro di violente battaglie durante la Prima Guerra mondiale tra le truppe italiane e quelle austro-ungariche, è la zona che da Triste costeggia il Mare Adriatico e arriva all’Istria: il Carso, un altopiano roccioso calcareo a cavallo tra la provincia di Gorizia e Trieste, e Slovenia e Croazia. In passato, qui, nel punto d’incontro tra Alpi e mare, tra Oriente e Occidente, si produceva soltanto un unico vino bianco casalingo, vinificando assieme diverse uve del territorio, tra le quali Vitovska, Malvasia e Glera. Oggi, invece, l’uva Vitovska, dopo essere stata…
