SI CHIAMANO TERRE RARE e si tratta di 17 minerali strategici per la transizione energetica e digitale, lo spazio e la difesa. Ne è ricca la Cina, seguita dagli Stati Uniti e da numerosi paesi africani. Un fabbisogno tecnologico che si triplicherà entro il 2030 secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) e che oggi si regge su instabili equilibri geopolitici a discapito di ambiente e comunità locali. Il loro nome non deriva di fatto dalla difficoltà di reperimento ma dalla complessità dei processi di estrazione.
IL FABBISOGNO IN CRESCITA DELLE TERRE RARE
Lantanio (La), cerio (Ce), praseodimio (Pr), neodimio (Nd), promezio (Pm), samario (Sm), europio (Eu), gadolinio (Gd), terbio (Tb), disprosio (Dy), olmio (Ho), erbio (Er), tulio (Tm), itterbio (Yb), lutezio (Lu), sono solo alcuni dei Rare Earth Elements (REE) le…
