Ha compiuto 10 anni il telescopio dell’Osservatorio Meridionale Europeo (ESO), situato nel deserto di Atacama in Cile, a 5.000 metri s.l.m. Composto da 66 radiotelescopi di 12 e 7 metri di diametro, in realtà è un radiointerferometro le cui parabole possono muoversi per raccogliere dati che, opportunamente elaborati, vengono riuniti come fossero forniti da un unico enorme telescopio largo chilometri, che ora sarà potenziato grazie a un nuovo supercomputer che ne aumenterà le prestazioni fino a 400 volte. Alla realizzazione ha partecipato anche l’Italia, oltre a Stati Uniti, Canada, Giappone, Taiwan e Cile. In questi primi 10 anni di vita, il radiotelescopio di Atacama ha contribuito a fotografare per la prima volta un buco nero, ha osservato pianeti che orbitano in altri sistemi solari, ha fotografato galassie antiche di 13…