Foto CONTRASTO Gli uomini tra i diciotto e i sessant’anni non possono lasciare l’Ucraina, non possono scappare con le loro famiglie perché sono stati richiamati alle armi. Per questo al confine con la Polonia, con la Romania, con l’Ungheria, con la Slovacchia, ci sono soprattutto madri e figli, bambini, ragazze adolescenti e anziani. L’Ucraina ha subito un’aggressione e si difende. Difende la propria terra, la propria libertà, non ha intenzione di lasciarsi sottomettere.
Noi li ammiriamo, naturalmente, li seguiamo con il cuore in tumulto. Abbiamo visto le immagini delle donne che preparano bombe molotov con le bottiglie di birra e il polistirolo, abbiamo visto uomini avanzare in gruppo, a piedi, contro i carrarmati per fermarli, e abbiamo ascoltato le voci di chi ha imparato a usare un fucile in due…
