«Non eri un’ impiegata di supermercato che doveva farsi palpare il culo per garantire il pane ai suoi figli. Avresti potuto lasciare il tuo lavoro». Parole dette 20 anni fa dall’allora procuratore capo dell’Alto Tribunale di Giustizia di Castilla y León a una vittima di molestie sessuali, che, ahimè, era giovane, bella e aveva addirittura avuto dei rapporti consenzienti con il sindaco di un piccolo ma ricco comune del nord della Spagna, dove lei lavorava come consigliera economica. Il suo caso, oltre ad aprire i tg, dare il titolo a un libro e anche a una serie di Netflix con il suo nome, Nevenka, serve a illustrare l’evoluzione della Spagna in materia di uguaglianza e politiche di genere, perché molto è cambiato. Segna anche un prima e un dopo. Come…
