Per Giulio Cappellini il design è un viaggio che ha come meta la semplicità. Che può sembrare naturale e senza apparente sforzo, ma invece è complessa perché è necessario arrivare all’essenza delle cose. Figura di riferimento nel panorama internazionale del design, architetto, designer, imprenditore, quest’anno ha ricevuto il Compasso d’oro alla carriera. Ha scoperto talenti come Jasper Morrison, Marc Newson, Nendo, i fratelli Ronan ed Erwan Bouroullec, Marcel Wanders e continua a farlo perché è tra le cose che più ama. A lui abbiamo chiesto di raccontarci che cosa serve per raggiungere l’apice della semplicità.
Si tende a mettere le persone in categorie: millennials, generazione zeta, eccetera. Lei ha parlato di una generazione “no code”, ossia giovani di testa, curiosi del nuovo, senza attenzione all’età.
«Ci sono 25enni già vecchi…
