Ilmale si annida ovunque, sparge le sue spore tossiche, indistintamente, tra i vicoli bui delle metropoli e i pacifici borghi di periferia; tra i villaggi contadini e le sponde desolate dei litorali; tra i bastioni infernali e i luoghi sacri. La depravazione si impadronisce di menti fragili, individui tormentati, emarginati, rinnegati, ma spesso alberga anche nei soggetti più insospettabili, tra la “gente per bene”, padri di famiglia, studenti modello, figli esemplari. I portatori di morte si muovono alla luce del sole o si celano nell’ombra. Sfogano i loro tormenti, manifestano il loro odio con atti di depravazione verso i propri simili. I pensieri, gli schemi psicologici e gli istinti degli assassini sono, il più delle volte, talmente deviati e imprevedibili da rendere inefficace ogni tipo di difesa. Chi si occupa…
