Il mercato nautico interno è in sofferenza. Bella scoperta, direte voi: leggi, normative, burocrazia, controlli, tasse e balzelli rendono l’attività diportistica sempre più difficile, soprattutto per chi vive di stipendio in un’Italia che è sempre più povera. E, cosa altrettanto grave, le nostre coste sono diventate un luogo assai poco attraente agli occhi degli stranieri vicini e lontani, che preferiscono portare le loro barche e i loro soldi – tanti - in altri lidi.
Certo, è giustificato puntare il dito contro la politica e le istituzioni, sebbene la parcellizzazione delle loro responsabilità finisca per rendere impersonale qualsiasi accusa, consentendo a tutti di scaricare su altri le proprie negligenze. Più utile, quindi, è denunciare il fatto che molte delle colpe sono attribuibili a nomi e cognomi, a marchi, a titoli e…