Nato a Napoli nel 1897, Riccardo Carbone si dedica alla fotografia dai primi anni Venti del secolo scorso. In quegli anni diventa fotoreporter del quotidiano “Il Mattino”, lavorando ininterrottamente fino al 1973, anno della sua scomparsa.
Il suo archivio fotografico - composto da circa 600.000 negativi, oltre ad alcune migliaia di stampe e lastre di vetro – raccoglie tutta la sua produzione, che si riferisce per la maggior parte alla realtà napoletana e campana. Le sue immagini raccontano miseria e campagne di ricostruzione post-bellica, antichi mestieri, scugnizzi, emigrazione e ripresa economica, tradizioni popolari, feste religiose, mondo del teatro e del cinema, dalla storia del San Carlo alla compagnia di Eduardo, dal cinema di Nanni Loy e Vittorio De Sica ai viaggi a Napoli di Alfred Hitchcock, Ernest Hemingway, Orson Welles,…
