C’era un tempo - non molto lontano - in cui il tatuaggio rappresentava una trasgressione, una scelta anticonformista, per cui l’immaginario collettivo finiva per incasellare la tribù dei ‘tatuati’ in stereotipi piuttosto comuni: hippy, rocker, artisti, motociclisti, sovversivi, rivoluzionari, carcerati.
Oggi i tempi sono cambiati. Il tatuaggio, negli ultimi anni, si è conquistato, nella sua espressione più nobile, lo status di ‘opera d’arte’ impressa sul corpo. E, come tutte le opere d’arte, ha dato vita a vere e proprie forme di collezionismo. Tant’è che, non di rado, c’è chi compie un lungo viaggio per affidarsi al talento di artisti internazionali
Noi, che parliamo di viaggi e viaggiatori, culture e tendenze, non potevamo non soffermarci su questo fenomeno affascinante che racchiude un universo di tradizioni immenso.
A TU PER TU CON…
