ROMA - MAGGIO
Tutti abbiamo avuto, almeno una volta nella vita, un momento perfetto. Quello di Samantha Cristoforetti, astronauta e aviatrice, leader del Segmento orbitale americano, nonché prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, è circoscritto in quei pochi minuti che precedono la partenza verso quello che, in qualche modo, potrebbe tranquillamente considerare come il “suo spazio”. «I saluti, gli sguardi. E poi la vestizione, il razzo che è lì, fermo, immobile, che ti aspetta e, infine, il portello che si chiude. In quel momento resti tu, i tuoi colleghi e tutto il mondo fuori». Sembrerebbe il verso di una famosa canzone di Vasco Rossi, invece è il racconto delle emozioni che precedono il lancio nell’infinito della donna dei record che è tornata, per la seconda volta, nella Stazione…