VERSO LA SICUREZZA
IL PERICOLO ALLE SPALLE
L’ABBRACCIO ALL’ARRIVO
«Elena, sono arrivati!». I bambini che stavamo attendendo sono lì, si tengono per mano. È buio, sono infagottati e camminano verso di noi, salutando con la manina, sorridendo timidamente. Siamo a Dołhobyczów, al confine tra Polonia e Ucraina: a 1.600 chilometri e 20 ore di viaggio dall’Italia. La maestra dei bambini ucraini, Uliana, li ha guidati fino a qui attraversando un Paese in guerra: ci abbraccia tirando un sospiro di sollievo. Noto il piccolo Roman, con sé ha una busta di plastica con all’interno un cagnolino di peluche. Rivedo le gemelle che avevo fotografato qualche anno prima, sono ormai delle ragazze. Siamo sopraffatti dalle emozioni. Nicoletta, arrivata con me dall’Italia, li accompagna alla tenda, un tè caldo, qualcosa da mangiare e…
