Una delle principali questioni emerse al termine della Prima guerra mondiale riguardava il destino dell’impero Ottomano, in particolare dei suoi territori in Medio Oriente, corrispondenti agli attuali stati della penisola arabica (Israele, Giordania, Libano, Siria e Iraq).
Durante il conflitto, Gran Bretagna e Francia avevano concordato di suddividere la regione in sfere d’influenza; tuttavia, parallelamente, gli inglesi avevano promesso di sostenere la creazione di uno stato arabo indipendente. Così, nel marzo del 1920, i nazionalisti arabi riuniti nel Congresso nazionale siriano a Damasco proclamarono l’indipendenza della Siria ed elessero re Faysal, figlio dello sharif (governatore) della Mecca.
Il proclama faceva riferimento a una Grande Siria che comprendeva non solo l’attuale stato siriano ma anche il Libano e la Palestina. Tuttavia, già un mese dopo, i francesi e gli inglesi stipularono…