Dopo la scomparsa di Möngke, l’impero mongolo si frammentò in diverse entità politiche che, col passare del tempo, cessarono progressivamente di riconoscersi come legate tra loro. A est, sul solido substrato della cultura cinese, sorse lo stato di Kublai Khan, che continuava a considerarsi il legittimo erede dell’intero impero, sebbene nella pratica il suo centro di gravità fosse ormai concentrato in Cina, soprattutto dopo la conquista delle terre dei Song meridionali. Nella parte centrale, nelle terre della Sogdiana o della Transoxiana, cioè nelle ricche città lungo la Via della Seta, emerse lo stato Chagatai; a sud-ovest, nell’ambito della cultura persiana, si costituì il regno dei khan dell’Ilkhanato; e nella parte più occidentale, ai confini del mondo slavo, s’instaurò il regno dell’Orda d’Oro. Così, appena un secolo dopo Gengis Khan, l’impero…
